Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 20 e 21

La forma universale

Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 20 e 21

Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 20

dyava-prihivyor idam antaram hi
vyaptam tvayaikena disas ca sarvah
dristvadbhutam rupam ugram tavedam
loka-trayam pravyathitam mahatman

Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 20 Audio sanscrito

dyau: dallo spazio esterno; a-prithivyoh: alla terra; idam: questo; antaram: intermedio; hi: certamente; vyaptam: pervaso; tvaya: da Te; ekena: solo; disah: direzioni; ca: e; sarvah: tutti; dristva: vedendo; adbhutam: meravigliosa; rupam: forma; ugram: terribile; tava: Tua; idam: questa; loka: i sistemi planetari; trayam: tre; pravyathitam: perturbati; maha-atman: o Tu così grande.

TRADUZIONE

Sebbene Tu sia Uno, Ti estendi attraverso il cielo, i pianeti e lo spazio che li separa. O maestoso Signore, vedendo questa Tua forma prodigiosa e terribile, tutti i sistemi planetari sono in preda allo sgomento.

SPIEGAZIONE

Le parole dyav a-prithivyoh (lo spazio che separa il cielo e la Terra) e loka-trayam (i tre mondi) hanno qui un’importanza particolare perché mostrano che la forma universale del Signore non vista solo da Arjuna, ma anche da altre persone, in altri sistemi planetari. Questa visione non è dunque un sogno, perché tutti coloro che il Signore dotò di visione divina videro quella forma universale sul campo di battaglia.

Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 21

ami hi tvam sura-sangha visanti
kecid bhitah pranjalayo grinanti
svastity uktva maharsi-siddha-sanghah
stuvanti tvam stutibhih puskalabhih

Bhagavad Gita Capitolo 11 Verso 21 Audio sanscrito

ami: tutti coloro; hi: certamente; tvam: Te; sura-sanghah: gruppi di esseri celesti; visanti: entrano; kecit: alcuni tra loro; bhitah: per la paura; pranjalayah: a mani giunte; grinanti: offrono preghiere; svasti: ogni pace; iti: così; uktva: parlando; maha-risi: grandi saggi; siddha-sanghah: esseri perfetti; stuvanti: cantano inni; tvam: a Te; stutibhih: con preghiere; puskalabhih: inni vedici.

TRADUZIONE

Moltitudini di esseri celesti si sottomettono a Te ed entrano in Te. Atterriti, alcuni di loro offrono preghiere a mani giunte. Una folla di saggi e di esseri realizzati si rivolgono a Te col canto degli inni vedici e gridano: “Pace, pace!”

SPIEGAZIONE

Gli esseri celesti, in tutti i sistemi planetari, temono questa forma universale e il suo abbagliante splendore. Perciò pregano e implorano la protezione del Signore.

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