Lezioni di Srila Prabhupada sul

Nettare Della Devozione Introduzione Parte 3

Il Nettare Della Devozione Introduzione Parte 3

Lezioni di Srila Prabhupada

Lezione di Srila Prabhupada sulla Introduzione del Nettare Della Devozione Parte 3

Tenuta a Vrindavana 27.10.1972

Audio Lezione di Srila Prabhupada Tradotta da Tridandi DAS direttamente dall’inglese in tempo reale.

Trascrizione dell’audio Lezione di Srila Prabhupada sulla Introduzione del Nettare Della Devozione Parte 3 trascritta in Italiano.

Il Nettare Della Devozione

Vrindavana 27.10.1972

Bhaktin Barbara:

nana-sastra-vicaranaika-nipunau sad-dharma samsthapakau
lokanam hita-karinau tri-bhuvane manyau saranyakarau
radha-krishna-padaravinda-bhajananandena mattalikau
vande-rupa-sanatanau raghu-yugau sri-jiva-gopalakau

Traduzione: Offro il mio rispettoso omaggio ai sei Gosvami di Vrindavana – Sri Rupa Gosvami, Sri Sanatana Gosvami, Sri Raghunatha dasa Gosvami, Sri Raghunatha Bhatta Gosvami, Sri Jiva Gosvami e Sri Gopala Bhatta Gosvamji – che sono molti esperti a studiare attentamente tutte le scritture rivelate, allo scopo di stabilire gli eterni principi della religione a beneficio dell’umanità intera. Essi sono dunque onorati in tutti e trei mondi, e tutti possono prendere rifugio in loro perché essi servono Sri Sri Radha e Krishna assorti nel sentimento d’amore delle gopi.

Tridandi: Leggiamo dal primo volume di questo bellissimo libro che è intitolato una raccolta di lezioni di Sua Divina Grazia Abhay Charanaravinda Bhaktivedanta Swami Srila Prabhupada, Acarya fondatore dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.

Leggiamo una lezione di Srila Prabhupada sulla Introduzione del Nettare Della Devozione Parte 1, tenuta a Vrindavana il 27 Ottobre 1972

Pradyumna: [lettura] “Permettetemi di offrire i miei rispettosi omaggi ai piedi di loto di Srila Rupa Gosvami Prabhupada e di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Prabhupada, dalla cui ispirazione sono stato impegnato nel compito della compilazione di questo studio riassuntivo del Bhakti-rasamta-sindhuNettare Della Devozione. Questa è la sublime scienza del servizio di devozione, come presentata da Sri Caitanya Mahaprabhu che è apparso cinquecento anni fa, nel Bengala occidentale in India, per propagare il movimento della coscienza di Krishna.

Srila Rupa Gosvami inizia il suo grande libro offrendo i suoi rispettosi omaggi a Sri Sanatana Gosvami, che è suo fratello maggiore e maestro spirituale, pregando che il Bhakti-rasamta-sindhu possa dare molta soddisfazione a lui.”.

Prabhupada: Sì.

Pradyumna: “Prega ulteriormente …”

Prabhupada: Il nostro Srila Rupa Gosvami voleva compiacere Sanatana Gosvami. Il nostro dovere è di soddisfare il superiore, non il pubblico. Noi stiamo offrendo servizio al pubblico in accordo alle direttive dell’autorità superiore. Noi non inventiamo alcun programma di servizio. Questo non è compito nostro. Qualunque cosa, purché sia ordinata dall’autorità. Proprio come Caitanya Mahaprabhu. Caitanya Mahaprabhu, egli è Krishna stesso. Nonostante questo egli seguiva le autorità. Sri Krishna, Bhagavan, la Suprema Personalità di Dio, egli faceva riferimenti anche al Brahma-sutra: brahma-sutra-padais caiva viniscitam. Questa è la maniera quindi, attraverso la quale, qualunque tipo di propaganda autentica spirituale, deve essere fatta seguendo le orme delle autorità precedenti.

Al momento attuale è diventata una moda inventarsi delle idee. Ma non è questo il sistema vedico. Il sistema vedico è quello di ricevere il messaggio attraverso il sistema della parampara. Evam parampara-praptam imam rajarsayoh viduh Traduzione: Questa scienza suprema fu così trasmessa in successione da maestro a discepolo, e i re santi la ricevettero in questo modo; nel corso del tempo. [Bhagavad Gita. 4.2]. Non deviare dalla parampara. Cosi Sanatana Gosvami ricevette gli insegnamenti da Sri Caitanya Mahaprabhu, continuamente per due mesi, in Benares a Varanasi. Perciò egli è la nostra autorità. La Hari-bhakti-vilasa, la sampradaya Gauḍiya Vaisnava, segue i principi del Hari-bhakti-vilasa. In quel Hari-bhakti-vilasa Sanatana Gosvami raccomanda, tatha diksa-vidhanena dvijatvam jayate nrnam [Hari-bhakti-vilasa 2.12]. Diksa-vidhana, attraverso questo processo di Diksa, cosi una qualunque persona adeguatamente educata e iniziata da un maestro spirituale autentico, diventa immediatamente un brahmana autentico. Vidhanena. Vidhana. Questa parola specifica viene usata, vidhana. Vidhana significa un processo autentico. Tatha diksa-vidhanena. C’è un altro buon suggerimento: yatha kancanatam yati kamsyam-rasa-vidhanena Traduzione pezzo completo: Come il bronzo mescolato col mercurio mediante un procedimento alchimistico diventa oro, cosi una persona adeguatamente educata e iniziata da un maestro spirituale autentico diventa immediatamente un brahmana. [Spiegazione del verso Cc. Adi 7.47]. Rasa. Rasa significa … Un altro significato di rasa significa … Come è che si chiama? Ho dimenticato. Il metallo …?

Devoto: Il bronzo.

Prabhupada: Eh?

Pradyumna: Il bronzo?

Prabhupada: No, no. Non quello. Quel metallo liquido.

Devoti: Mercurio.

Prabhupada: Si il Mercurio. [ridacchia] Sì. Mercurio. Hydrox … Com’è definito? Hydroid?

Devoto: Quicksilver?

Prabhupada: No. Un altro nome è hydrargyri. Questo è il nome chimico del mercurio. Lo sapete. Hydrargyri? Sì. Unguentum hydrargyri. Sì. Questo è un altro nome del mercurio. Hydrargyri. Cosi in sanscrito è definito rasa. Rasayana. Dal mercurio, rasa, la chimica è chiamata rasayana-sastra. In realtà, rasayana-sastra, la composizione chimica, inizia dal mercurio e dallo zolfo. Questo è l’inizio della composizione chimica. Quindi rasa-vidhanena, attraverso questa interazione chimica di zolfo e mercurio, se voi potete aggiungere stagno e rame, allora diventerà oro. Potete produrre oro, a condizione che tu conosca il processo, come mescolare rame, stagno e mercurio, attraverso l’acido solforico. L’acido solforico è la madre delle sostanze chimiche. Senza zolfo, non puoi fare alcuna composizione chimica. Pertanto tutte le composizioni chimiche sono definite solfato, solfito e così via. Quindi Sanatana Gosvami da questa idea della composizione chimica. E sembra che egli conoscesse come lavorare con le sostanze chimiche.

yatha kancanatam yati
kamsa-rasa-vidhanatah
tatha diksa-vidhanena
dvijatvam jayate nrnam

Traduzione:  
Come il bronzo mescolato col mercurio mediante un procedimento alchimistico diventa oro, cosi una persona adeguatamente educata e iniziata da un maestro spirituale autentico diventa immediatamente un brahmana. [Hari-bhakti-vilasa 2.12]

Allora noi stiamo cercando di seguire Sanatana Gosvami, attraverso diksa-vidhanena, iniziando persone qualsiasi, da qualsiasi luogo, non importa. Perché in questa epoca, il Kali-yuga, il diksavidhana è compiuto in accordo al Pancaratrika-vidhi. Non Vaidika-vidhi. Vaidika-vidhi è molto restrittivo. Salvo che uno non sia un autentico figlio di un dvija, di un Brahmana, non può avere l’iniziazione. Per gli sudra non c’era alcuna iniziazione. Un brahmana, ksatriya e vaisya si. Questo è il processo vedico. Cosi nel Kali-yuga, poiché si deve comprendere che tutti sono sudra, Vaidika-vidhana non può essere applicato. Vaidika-vidhana richiede che si debba nascere da una famiglia di brahmana, ksatriya. Allora può essere eleggibile per essere iniziato. Ma nel Kali-yuga questo non è possibile. Pertanto è accettato il Pancaratriki-vidhi: verso trascritto: I sudra e le donne, che sono fedeli e sinceramente interessati a comprendere la Verità Assoluta, sono degni di essere iniziati col pancaratrika-mantra.” Lo conferma anche la Bhagavad-gita (9.32) Verso Tradotto: O figlio di Prtha, coloro che prendono rifugio in Me, anche se sono di bassa nascita: donne, vaisya (mercanti) o sudra (operai)— possono raggiungere la destinazione suprema. [Spiegazione Cc. Madhya 24.331]. Narada-Pancaratra. Tatha diksa-vidhanena. Questo diksa-vidhana, raccomandato da Sanatana Gosvami, significa Pancaratriki-vidhi.

Ora Rupa Gosvami dice nel suo Bhakti-rasamrta-sindhu,

sruti-smrti-puranadi-
pancaratriki-vidhim vina
aikantiki harer bhaktir
utpatayaiva kalpate

Traduzione: Il servizio devozionale compiuto senza tener conto delle Scritture vediche autentiche — come le Upanisad, i Furanoe il Naradapancarotra— e solo un inutile disturbo per la società. [Brs. 1.2.101]

Senza sottoporsi a questo processo dello Sruti, significa Veda — smrti, i Purana, e altre letterature a corollario, Bhagavad-Gita, il Mahabharata, smrti, Manu-smrti, le leggi date da Manu, Parasara … Quindì hari-bhakti, il servizio devozionale al Signore, deve essere approvato dai Veda, Purana. Pancaratriki-vidhi. Altrimenti, qualunque tipo di manifestazione di servizio devozionale è soltanto un disturbo.

Tridandi: Capito che significa un disturbo? Significa che impiccia. Anche se all’apparenza sembra un bravo devoto e la gente lo apprezza … qualunque tipo di manifestazione di servizio devozionale se non è confermato, spiegato e approvato nei Veda, Purana ecc. è un disturbo. Non è una finzione che può non importare. No. È un disturbo all’interno della società e un disturbo anche all’interno della società dei devoti. Se t’inventi il modo di fare servizio, sei solo un disturbatore. Non è che uno può dire, tu fai a modo tuo, io faccio a modo mio e tutto va bene. No, no. Tu stai disturbando. Quindi vai calmato. Comunque devi essere fermato. Non è possibile che ognuno fa quello che vuole. No.  È un disturbo. Ha detto nella lezione che al momento attuale è diventata una moda inventarsi idee e nuovi metodi. Ma questo non è il sistema vedico.

Prabhupada: Tutti possono inventare quello che gli pare e questo è anche sostenuto da alcune grandi, grandi attività missionarie: yata mata tata pata. Tu puoi inventarti il tuo sistema di principio religioso. Ma questo non è il sistema vedico. La via vedica è evam parampara-praptam [Bhagavad Gita. 4.2 Già tradotto.]. Nonostante noi stiamo iniziando persone che vengono dalla società di basso livello, comunque, seguendo i principi del Pancaratriki-vidhi, l’ingiunzione dei Gosvami lo autorizzano. Perciò è autentico. Bhagavata-vidhi, Pancaratriki-vidhi, sono tutte vidhi autentiche. Quindi Sanatana GosvamiRupa Gosvami prima di tutto offre i suoi rispettosi omaggi a suo fratello maggiore, Sanatana Gosvami, perché Rupa Gosvami l’ha accettato come maestro spirituale. Loro, Sanatana Gosvami e Rupa Gosvami sono stati iniziati da Sri Caitanya Mahaprabhu. Quindi egli offre i suoi rispettosi omaggi a Sanatana Gosvami.

Vai avanti.

Tridandi: Hai visto, dov’è arrivato partendo dall’offerta degli omaggi? Capite cosa c’è semplicemente dentro l’offerta di omaggi?! C’è tanto, tanto, tanto. Non è solo faccio omaggi in segno di rispetto, ma li comincia e li finisce. No. C’è un significato di una profondità incalcolabile dentro questi omaggi. È il perche degli omaggi. Uno fa gli omaggi per essere educato no? Faccio gli omaggi per educazione, ma poi chi si è visto si è visto. No. C’è un significato profondissimo che uno può andare in profondità senza mai nemmeno arrivare fino al punto. Ecco perche si fanno gli omaggi alle autorità, al maestro spirituale.

Pradyumna: “Inoltre prega che risiedendo in quell’oceano di nettare, egli possa sentire sempre un piacere trascendentale al servizio di Radha e Krishna.”

Prabhupada: Sì. “Oceano di nettare.”. I filosofi Mayavadi, in genere danno questo esempio: tutti i fiumi scorrono verso l’oceano. Questo esempio è generalmente dato per indicare che quando il fiume si mescola con l’oceano, non importa quale corso stia seguendo. Dopotutto, arrivano tutti all’oceano e si immergono nell’oceano. Cosi questa per loro è la liberazione finale. Ma quest’analogia … Analogia, se voi date qualche analogia, dovete considerare tutti i punti di similitudine. Questo è il modo in cui si fanno le analogie. Più punti di similitudine ci sono, più l’analogia è perfetta. Quindi i fiumi s’immergono nell’oceano, pero dovete considerare anche altri aspetti, quello è l’aspetto superficiale. È l’acqua superficiale. Quando arriva all’oceano, sulla superficie si mescola con l’oceano, pero viene evaporata di nuovo. L’acqua viene evaporata attraverso il calore bruciante del sole. Proprio come noi vediamo ora le nuvole nel cielo. Quella non è altro che acqua evaporata dal mare. Cosi l’acqua che s’immerge nell’oceano ora viene di nuovo evaporata e ritorna nel cielo, poi di nuovo ricadrà giù, poi di nuovo scivolerà fino all’oceano … Questo è definito avagamana, andare e venire, andare e venire. Ma la nostra filosofia Vaisnava non è quella di immergersi nell’acqua, ma di mantenere la propria identità e andare giù in profondità nell’oceano, cosi che non potete essere di nuovo evaporati. I pesci e gli animali acquatici nell’acqua, loro non sono evaporati. Loro non diventeranno nuvole per poi ricadere di nuovo giù. Pertanto Rupa Gosvami dice: “Prego ulteriormente che risiedendo nell’oceano di nettare possa sempre provare un piacere trascendentale.”. La nostra filosofia è tornare a casa, ritornare da Dio. Non nel cielo spirituale, il paravyoma. Il cielo spirituale, li c’è la possibilità di cadere giù di nuovo. Perché la possibilità? No, no. È sicuro che si ricadrà di nuovo! Coloro che s’immergono nello splendore del Brahman, gli sastra dicono che di nuovo devono cadere giù. Aruhya krcchrena param padam tatah patanty adhah Traduzione verso completo: O Signore dagli occhi di loto, sebbene i non-devoti che si dedicano a rigide austerità e penitenze per raggiungere la posizione più elevata possono credersi liberati, non hanno ancora un’intelligenza pura. Cadono quindi dalla loro presunta posizione di superiorità perche non hanno considerazione per i Tuoi piedi di loto. [Srimad Bhagavatam 10.2.32]. Aruhya krcchrena. Loro, jnani, subiscono severe austerità, penitenze per immergersi nell’esistenza del Brahman impersonale. Ma di nuovo cadono giù. Cadono di nuovo giù perché non hanno rifugio. Anadhrta-yusmad-anghrayah. Come in questo cielo ci sono molti pianeti — voi potete anche andare ad altissima velocità sul pianeta luna o sul pianeta Venere, ma se non hai un riparo per rimanere lì, dovrai tornare di nuovo qui, su questo pianeta terrestre. Questa è esperienza pratica. Allo stesso modo, voi potete immergervi nell’effulgenza del Brahman.

Proprio come il nostro aeroplano va molto in alto e, a un certo punto diventa invisibile, fuso nello spazio, ma in realtà non è vero che si è fuso. I nostri occhi non possono vederlo più e quindi uno pensa che è scomparso e diventato un tutt’uno. Ma non è vero. No. Perciò Jiva Gosvami ha spiegato questo principio della fusione, proprio come un uccello di colore verde si posa su un albero verde, sembra che l’uccello non esiste più, agli occhi imperfetti. Ma l’uccello esiste. Noi non possiamo vederlo. Sia l’albero che l’uccello essendo verdi, soltanto a noi ci sembra che si siano fusi. Poiché il cielo spirituale e l‘entità vivente spirituale, piccola, minuscola, s’immerge, ma non si fonde, è li. L’individualità è ancora li. A causa di questa individualità che è un frammento del Supremo Brahman, è eterna, sanatana … Non è che lo spirito può essere tagliato a pezzi. Acchedyo ‘yam adahyo’ yam Traduzione verso completo: L’anima individuale è indivisibile e insolubile; non può essere seccata né bruciata. È immortale, onnipresente, inalterabile, inamovibile ed eternamente la stessa. [Bhagavad Gita. 2.24]. Lo spirito non può essere tagliato a pezzi. Questo non è possibile. Noi siamo parti frammentarie, ma non tagliate a pezzi. Questo significa che anche noi eternamente siamo così, individuali. Nityo nityanam cetanas cetananam Traduzione verso completo: Tra tutti gli esseri viventi eterni, uno fornisce a tutti gli altri ciò che è necessario per vivere. [ Kaṭha Upanisad 2.2.13]. Noi siamo uno dei nitya. Ci sono innumerevoli nitya e cetana, gli esseri viventi, parte integrante della suprema entità vivente, Krishna. Sono tutti individuali. Anche Krishna dice nella Bhagavad-gita: “Mio caro Arjuna, non pensare che io, tu, o tutti questi soldati e re che si sono riuniti in questo campo di battaglia, non esistessero nel passato. Esistevamo. E attualmente stanno tutti esistendo e allo stesso modo esisteranno in futuro.”. Ciò è affermato nella Bhagavad-gita. Allora dov’è questo fatto che uno si fonde e perde la propria individualità? L’individualità rimane. Esisteva nel passato, è presente al momento e continuerà anche nel futuro, alla stessa maniera. Questo è chiaramente spiegato nel secondo capitolo della Bhagavad-gita. Quindi immergersi, non significa per sempre. Non significa che uno perde la propria individualità. L’individualità è ancora li. Perciò la teoria della fusione nell’esistenza del Brahman impersonale è quella di rimanere lì per qualche tempo, ma poi di nuovo dovranno cadere giù. Proprio come viene dato lo stesso esempio in cui l’acqua dei fiumi, si immerge nell’oceano, ma di nuovo viene evaporata nel cielo, poi cade giù di nuovo e ancora attraversa il fiume … Bhutva bhutva praliyate Traduzione verso completo: Ripetutamente, quando il giorno di Brahma ha inizio, tutti gli esseri viventi tornano all’esistenza, e col sopraggiungere della notte di Brahma sono inesorabilmente annientati. [Bhagavad Gita. 8.19]. Ecco quello che succede. Una volta manifestata e poi di nuovo non manifestata. Ecco quello che succede.

Quindi la nostra filosofia è che una volta entrati nell’oceano non bisogna più tornare indietro. Tyaktva deham punar janma naiti mam eti kaunteya Traduzione verso completo:Colui che conosce la natura trascendentale della Mia apparizione e delle Mie attività, o Arjuna, non dovrà più nascere in questo mondo materiale quando avrà lasciato il corpo, ma raggiungerà la Mia eterna dimora. [Bhagavad Gita. 4.9]. Questa è la nostra filosofia. Una volta che torniamo nel mondo spirituale a noi non ci piace ritornare. Restiamo con Krishna e danziamo con Lui, o giochiamo con Lui, o lo serviamo. Lo serviamo come albero, come pianta, come acqua, come mucche, come terra, come pastori, come padre, madre o come gopi. Questa è la nostra filosofia. Una volta che andiamo da Krishna, viviamo per sempre con Lui in una qualsiasi di queste capacità. “Lasciate che io viva a Vrndavana in una qualunque capacità. Non ha importanza ma vivrò li.”.

Perciò dice: “Prega ulteriormente che risiedendo in quell’oceano di nettare possa sempre sentirsi eternamente, continuamente, senza alcuna cessazione …” Anandamayo ‘bhyasat [Vedanta-sutra 1.1.12]. Per rimanere anandamaya. Questo è il principio della filosofia Vaisnava.

Vai avanti.

Inizio del commento di SG Tridandi Das sulla Introduzione del Nettare Della Devozione Parte 3

Tridandi: Capito? Non bisogna inventare. Uno non deve inventare il modo di servire. Quel servizio inventato che è fatto a proprio capriccio, secondo la propria idea, non è considerato servizio devozionale. Anzi, è un disturbo. Uno deve sapere come servire Krishna. Uno deve sapere come soddisfare Krishna. Quindi, se non sa come soddisfare Krishna, lo deve conoscere tramite chi lo sa. Ecco perche uno deve soddisfare il maestro spirituale. Perche? Perche il maestro spirituale sa come soddisfare Krishna. Il puro devoto sa come soddisfare Krishna e t’insegna come soddisfare Krishna.

Quand’è soddisfatto il maestro spirituale? Quando tu esegui quegli insegnamenti. Quando tu fai quello che lui ti dice. Se tu non fai quello che lui ti dice, lui non è soddisfatto, perche non stai facendo ciò che soddisfa Krishna e se tu vuoi fare a modo tuo, ti vuoi inventare procedimenti, anche se hai la buona intenzione non serve a niente. Le fosse son piene di buone intenzioni si dice. La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Pero vuoi fare come ti pare … vai all’inferno lo stesso. Se tu vuoi fare come ti pare, perche non vuoi sentire e dici: “Si, io ti voglio soddisfare, ma a modo mio. Non come vuoi tu.”. Quello non soddisfa il maestro spirituale, perche non soddisfa Krishna. Quindi questo va capito bene … se uno non soddisfa Krishna, è allora che il maestro spirituale non è soddisfatto. Perche altrimenti si cade in quel errore di pensare: “Io voglio soddisfare te e quindi io faccio tutto quello che “io penso” sia “secondo me”, giusto per soddisfare te. Taglio le teste dei cinque bambini dei Pandava e te le porto cosi sei contento. (Questo è un episodio accaduto e raccontato nel Mahabharata.)”.  Eh no! Non si è accontentato per niente. Anzi. È molto dispiaciuto. Pero il punto è che soddisfare il maestro spirituale significa seguire le sue istruzioni. Perche seguendo le sue istruzioni, uno è sicuro che sta soddisfacendo Krishna. Quindi non è solo tutto questo entusiasmo esteriore a parole e basta. Soddisfare, significa seguire le istruzioni. Non un soddisfare come s’intende, facendo regali o offerte di beni e cose simili. Non è cosi. Per soddisfare lui, la cosa più importante da fare è seguire le sue istruzioni. Con le sue istruzioni lui ci insegna come servire Krishna. Se tu non segui le istruzioni puoi fare tutti i regali che vuoi, ma il maestro spirituale non è soddisfatto e di conseguenza nemmeno Krishna. Capito il punto?! Perche fare a modo mio è più facile no?! No, non funziona in quel modo.

Poi i Mayavadi sbagliano. I Mayavadi sbagliano perche si fermano lungo la strada. Non è vero che la loro conclusione è più elevata. Una volta, quando tu stavi facendo quella conferenza a quella libreria .., lilananda prabhu, il personaggio che gestisce le librerie e questi eventi trasmessi in streaming, mentre tu stavi parlando, e si capiva che stavi presentando la verità assoluta come entità personale, che ha una forma, come persona. A un certo punto, lui, cosi, un po’ perplesso, ha esclamato: “ah! Tu praticamente stai dicendo che è un arricchimento questo fatto che la verità assoluta sia personale.”. Lui ha detto cosi perche loro che sono abituati a sentire la filosofia impersonale, mettere la forma non è un arricchimento, è una degradazione. È un peggioramento per loro. Nel senso che la forma la devi togliere per andare a una conclusione più elevata. Devi togliere la forma. Perche lui dice, se ci metti la forma non è infinito ecc.. La forma è materiale, quindi se tu mi dici che ha un perimetro, che ha una forma, che è una persona, che ha le caratteristiche personali che sono in qualche maniera comprendibili, cioè non vanno al di fuori nell’infinito vuoto non è un arricchimento. Una cosa che puoi comprendere, quindi se è comprensibile non può essere una cosa infinita. È piccolo. E lui ha detto: “ah! Tu mi stai dicendo che quello che noi vogliamo togliere, perche lo vediamo come limite, perche lo limita, invece tu mi dici che è un arricchimento?! ”

Per un attimo, per un secondo, ha avuto questa realizzazione, perche ha detto nella sua mente che non ci aveva mai pensato che l’aspetto personale poteva essere un arricchimento. Perche? Perche per loro la forma è materia. La forma significa la materia che ha un perimetro ed è limitata. Non capiscono che significa forma spirituale illimitata. Ma illimitata significa che veramente non è limitata né dal tempo e né dallo spazio, dalle dimensioni. E veramente non lo è. Non perche è una considerazione superiore a carattere filosofico. No. Veramente non è limitata. Allora il filosofo mayavadi dice: “ecco, la forma la vedi, è li cosi, vedi, è limitata no?!”. No, non è vero. Quella forma si può espandere senza limiti in tutte le direzioni. Può espandersi all’infinito nel grande e all’infinitesimale nel piccolo. Quella forma può occupare infinito spazio e niente spazio. Quindi non è una forma materiale limitante. Perche non è fatta di materia. Non occupa un semplice spazio tridimensionale, quadridimensionale o tutte le dimensione che vuoi. Ma loro questo non lo capiscono. Ecco perche per un attimo quel personaggio ha fatto: AH! Non è che era d’accordo, pero l’ha fatto pensare. Cioè tu mi stai dicendo che quello è un arricchimento? “Si.” Cioè, quello è ancora di più di quello che pensiamo noi? “Si.” Quindi Prabhupada di nuovo sottolinea questo punto.

Lilananda Das: Sempre questo concetto, che poi arrivato al punto, ritorni indietro per forza. Bella questa analogia con il fiume, perche in realtà l’acqua che evapora è quella dolce del fiume che è appena arrivata e rimasta in superficie, evapora, ritorna su, e di nuovo ritorna giù …

Tridandi: Allora questo esempio specifico è fatto da Prabhupada per indicare che se uno va in profondità, ti immergi nelle profondità della realizzazione spirituale, delle attività di Krishna, nelle varietà, perche, quando scendi giù in profondità dell’oceano è pieno di varietà e quindi quelle varietà che sono li, non sono evaporate dal sole. Non evaporano. Quindi ha detto che i pesci e animali acquatici che vivono nell’oceano non vengo evaporati. Quindi in questo caso l’esempio è questo. Ma anche nell’altro contesto, quando dici che il fiume arriva … l’esempio più consono per dire che quella fusione non avviene è quello dell’uccello verde dentro l’albero verde. Che sembrano fusi ma in realtà non lo sono e per quanto riguarda l’esempio dei fiumi dell’acqua, l’esempio è che le molecole dell’acqua rimangono individuali. Anche quando il fiume s’immerge dentro l’oceano, c’è ancora il fiume. Quell’acqua del fiume c’è ancora. Ma tu non la vedi più perche è mischiata con l’acqua dell’oceano, ma non è che si sono fuse. È come olio e acqua, capito? È cosi, io la posso riconoscere l’acqua di quel fiume, anche dopo che si è immersa nell’oceano. La posso sempre identificare. Questa è l’acqua di quel fiume, questa dell’altro fiume .. anche quando stanno dentro l’acqua dell’oceano la posso identificare. Perche non è che diventa un entità indifferenziata. La detto Prabhupada, perche non si può spezzare l’entità vivente. Non è che c’è Krishna, e se tu prendi un bicchiere d’acqua e hai preso un pezzo di Krishna … No, perche quello era già separato li dentro. Quell’acqua è già separata. Poi invece dov’è che non c’è la separazione? Prabhupada dice che non è vera separazione, perche è frammentazione, che mantiene la sua individualità sempre, nel passato, nel presente e nel futuro. Ci sarà sempre quella individualità. Non è separata veramente. È separata e non separata. È uno e due contemporaneamente. Perche l’uno non esiste senza l’altro. Quindi non può essere separato veramente, perche l’entità vivente non esiste senza Krishna. Quindi il legame che le lega è eterno e siccome il legame è eterno, l’entità vivente, il legame e Krishna è un’unica entità. Non sono due. Ma allo stesso tempo mantiene la sua individualità perche può relazionare. Non è cosi complicato da capire e non è neanche tanto difficile da sostenere. Non è neanche difficile vincere una discussione filosofica su questo punto.  Basta mantenere chiaro il principio di base. Seno se poi uno si perde nelle speculazioni ovvio che diventa difficile tutto. Se ti fai trascinare nel territorio della speculazione vincono perche loro rispetto a noi sanno speculare in maniera sublime. NO, uno non si deve far trascinare li perdendo di vista il punto essenziale. Il punto chiave. Non è cosi difficile da capire. Nonostante sia inconcepibilmente uno e differente, non è inconcepibile per Krishna e per i devoti. Non è inconcepibile. Con gli esempi si capisce benissimo, perche ci sono tanti, tanti punti in comune e quindi quando ci sono tanti punti in comune, più ce ne sono e più l’esempio calza.

Ci fermiamo qui, Hare Krishna

Fine commento di SG Tridandi Das.

Nettare Della Devozione Ki-Jay  –  Srila Prabhupada Ki-Jay  –  Srila Rupa Gosvami Ki-Jay

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